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R.A.E.E. (Rifiuiti da apparecchiature elettriche ed elettroniche)
Introduzione
Per RAEE si intende ogni apparecchiatura elettrica ed elettronica rotta od obsoleta.
Poiché la vita media di tali apparecchiature diventa sempre più breve, in quanto il mercato continua a proporre nuovi modelli rendendo superati
quelli precedenti, la massa di rifiuti tecnologici prodotta annualmente ha raggiunto valori impressionanti.
Allo stato attuale, autorevoli fonti quali il WWF rivelano che i cittadini europei producono una media di 20 Kg/anno di rifiuti tecnologici e che questa quantità
è destinata ad aumentare progressivamente.
La Comunità Europea, conscia delle dimensioni del problema, ha emanato direttive (2002/95/CE e 2002/96/CE) che stabiliscono le linee guida per regolamentare
la raccolta differenziata dei rifiuti tecnologici e giungere ad una sostanziale diminuzione dei quantitativi avviati in discarica. In particolare, le direttive
CEE possono essere così riassunte:

Le operazioni da svolgere all’interno del nuovo sito saranno finalizzate
al recupero delle apparecchiature elettroniche e delle loro componenti in
misura non inferiore all’80%, con notevoli benefici ambientali derivanti
dal drastico abbattimento dei volumi di rifiuti conferiti in discarica e dal
recupero di importanti frazioni di materie prime che potranno essere riciclate.
A puro titolo indicativo si riportano le percentuali delle varie frazioni
mediamente presenti nei RAEE:
|
Vetro 5
÷ 6,5 %
Materiali ferrosi 20 ÷ 40 %
Acciaio inox 4,3 ÷ 7 %
Materie plastiche 14 ÷ 35 %
Rame elettrolitico 4,9 ÷ 6,9 %
Metalli non ferrosi (quali alluminio, stagno, piombo, zinco) 2,5 ÷
4 % |