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Trietanolammina
Le etanolamine hanno trovato un vasto campo di impiego. Le basi libere si raccomandano come aggiunta ai bagni di tintura, alle paste per stampa, ai bagni galvanici e di sviluppo fotografico, allo bozzime, ecc. come antiossidanti, come agenti per impedire la corrosione nella clorurazione di derivati contenenti ossigeno in recipienti di ferro, come acceleranti della polimerizzazione nella co-polimerizzazione degli esteri maleici con i vinilderivati, per modificare le resine urea-formaldeide. L e etanolamine si impiegano largamente nella purificazione dei gas per eliminare i costituenti debolmente acidi, come l’acido carbonico e l’idrogeno solforato. Vengono proposte per raffinare oli e grassi, per deacidificare per esempio oli che vengono usati come lubrificanti. Le etanolamine vengono usate anche per la preparazione di materie coloranti.
Soprattutto le etanolamine vengono impiegate sotto forma dei loro sali con acidi grassi. Questi saponi grazie alla loro bassa alcalinità non attaccano la pelle e i tessuti; inoltre sono solubili in acqua, nei grassi, negli oli e nei solventi organici e possiedono un potere emulsionante straordinario.
In base a queste proprietà sono adatti a preparare imbibenti, detergenti, prodotti per lavare i capelli e come additivi nella pulitura chimica. I saponi di etanolamina, ma soprattutto i saponi di trietanolamina, hanno un impiego molto vario, come emulsionanti per le più diverse preparazioni tecniche, come oli per tessili e per cuoio, appretti, creme e cosmesi e come pomate per scopi farmaceutici.
| SCHEDA DI SICUREZZA | |||
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| Scheda di sicurezza | 277.16 KB |
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